Nel 1941 il giovane S. T. di Melilli lasciava la famiglia per arruolarsi volontario nel Battaglione ‘M’, M come Mussolini, la famigerata Milizia Fascista per la Sicurezza Nazionale. Più affascinato dall’eleganza della divisa che soggiogato dalla fede politica, S. non prestò orecchio al monito del lungimirante padre scalpellino.
