Tav. LXXXVIII – Un giorno di fuoco

Era l’anno 1933. “Alla fine di giugno Pietro Gallesio diede la parola alla doppietta. Ammazzò suo fratello in cucina, freddò nell’aia il nipote accorso allo sparo . . . ”. Così Beppe Fenoglio descrisse quel giorno di fuoco a Gorzegno, in Val Bormida. Gallesio uccise ancora il parroco, un carabiniere, ferì il capitano venuto da Alba, e si uccise, dopo una giornata d’assedio, con l’ultima cartuccia rimastagli.