Il 19 settembre 1943 la città di Boves subiva una spietata rappresaglia delle truppe tedesche che, pur avendo ottenuto la liberazione di due militari fatti prigionieri dai partigiano, trucidarono 45 civili e incendiarono 350 case. La resistenza armata non si fece piegare, e Boves pagò con altri 157 morti e l’incendio di altre 500 case gli scontri furiosi delle quattro giornate a cavallo di Capodanno del ‘43.
