Il 19 gennaio 1969 Ian Palach si dava fuoco sulla Piazza San Venceslao di Praga, per protestare contro l’invasione del suo Paese. Cinque mesi prima i carri armati del Patto di Varsavia erano entrati in Cecoslovacchia, e Alexander Dubcek fu arrestato e deportato a Mosca. Il vento del cambiamento respirato nella ‘Primavera di Praga’ soffocò nella spietata repressione del dissenso.
