Il 21 aprile del 1955 la casa editrice Garzanti pubblicava ‘Ragazzi di vita’, il romanzo di Pasolini che racconta le vicende dei giovani sottoproletari nelle borgate romane. Accusati di oscenità e pornografia, editore e autore furono rinviati a giudizio, ma il processo si concluse con la piena assoluzione, anche grazie alle testimonianze di Carlo Bo e Giuseppe Ungaretti.
