Tav. CVIII – La notte dello Scorpione

Alla fine di settembre del 2005 l’avventurosa viaggiatrice Iolanda O. veniva punta da uno scorpione velenoso a Gadoufaoua, in Nigeria. Il suo gruppo, accampato in mezzo al deserto e lontano da presidi ospedalieri, non aveva alcun tipo di antidoto. La situazione fu risolta dalla guida locale, un tuareg di nome Omar Redgadga. L’uomo applicò una misteriosa pietra nera sulla puntura, sostenendo che avrebbe risucchiato il veleno. Nonostante lo scetticismo, la mattina successiva il piede era completamente sgonfio e la donna in piena salute.